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Nuovi media: TikTok e il nuovo modo di fare pubblicità
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Organic & Paid: quando la combinazione diventa sinergica
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La creatività nella pubblicità: un atto di pura espressione

Ieri e oggi


Ricordate i pomeriggi passati ad annoiarsi sotto l’ombra di un albero frondoso? In una radura estesa, a guardare il cielo e a chiedersi come passare le giornate di una lunga estate che si avvicinava. Oggi non è più così, i ragazzini hanno tutto concentrato in uno schermo di pochi “pollici”, immersi in una realtà digitale che sta esplodendo celermente, con un agglomerato di connessioni sempre più capillari.
Negli ultimi anni i social media hanno coinvolto le nostre vite, facendole diventare una piazza di conversazione e conoscenza con altissime potenzialità. Rimanere costantemente aggiornati è la chiave di volta per poter abbracciare a pieno il “DNA” di questi strumenti così evoluti, ma tanto volatili e surreali.
Quindi se ieri un Walkman, un paio di cuffiette giallo fluo e una cassetta di Michael Jackson ti rendevano cool, oggi è avere un profilo TikTok con 1,4 milioni di follower che ti rende una vera e propria star.

Tiktok, attualmente, il social network più popolare tra i giovanissimi


TikTok nasce nel 2016 in Cina, inizialmente con il nome di “Musical,ly.”.
È un social network di ultimissima generazione, le cui peculiarità principali sono i video, la musica, la creatività fantasiosa e le challenge, legati agli hashtag. Tutto nasce creando un account personale, inizi a seguire i tuoi idoli, i tuoi amici, crei un video seguendo una challenge e lo metti online. Le visualizzazioni aumentano e il contenuto diventa virale e ti sfugge di mano in poche ore. Da quello che si è potuto appurare non sono gli #hashtag, la musica, le caption o i like e commenti a rendere virali i contenuti; infatti, queste variabili sono valutate, ma moderatamente efficaci, a differenza invece di Instagram. La variabile algoritmica che ha maggiore rilevanza è il cosiddetto “tempo di permanenza” sul video pubblicato. Quindi un’alta percentuale di permanenza al contenuto, per tutta la sua durata, viene considerato dalla piattaforma rilevabile e degno di essere inserito tra quelli proposti nel feed “Per te”.
I “TikTokers”, infatti, hanno scoperto da tempo questa dinamica e creano video in cui c’è una lunga fase di attesa, con una conclusione poi molto breve. La piattaforma intuisce il tasso di permanenza e valuta che il contenuto sia rilevabile a intrattenere e divertire i propri utenti, mettendolo in evidenza. Gli utenti si divertono su TikTok, rompendo la monotonia della vita reale in tempi brevi e allo stesso tempo considerando la piattaforma uno strumento espressivo, con un processo di realizzazione di video creativamente ed espressivamente rilevabili. Infatti, secondo una stima il tempo medio impiegato dagli utenti su TikTok nella generazione di contenuti è di circa 40-50 minuti.
Se da un lato abbiamo una piattaforma che cerca di imporsi come un medium di intrattenimento, molto espressivo, in cui la matrice principale è piacere e piacersi, dall’altro invece abbiamo un medium che ti espone ad una audience mediatica molto ampia, generando cyberbullismo, odio e creando i cosiddetti “mostri tiktokers”, invasi dalla fama e convinti di poter fare tutto.
Ma nonostante i lati “negativi”, legati alla spersonalizzazione e al distacco della realtà, i social media, nel corso di questi anni, hanno svolto un ruolo importante nella società odierna, superando diverse ideologie sociali e politiche, ritenute irrefragabili.
Nello specifico Instagram e TikTok hanno offerto ai giovani la visibilità di una gamma caleidoscopica di generi, di libera espressione di sé stessi con un semplice clic. TikTok, infatti, rappresenta milioni di utenti della Generazione Z, con innumerevoli teen che documentano la propria vita, i propri viaggi e i propri cambiamenti. La loro capacità di poter mutare e adattarsi in modo veloce e costruttivo, sarà la chiave per smantellare le radici di un cultura ostica, fondata sulla disuguaglianza e sull’ignoranza.

TikTok: il nuovo modo di fare pubblicità


Con oltre un miliardo di utenti, Tiktok, giorno dopo giorno e in pochissimo tempo sta diventando una delle piattaforme di social media più utilizzate in tutto il mondo.
Il 21 febbraio 2019, TikTok ha annunciato l’apertura della piattaforma agli annunci pubblicitari, attirando l’attenzione di tutti i brand e dei social media manager.
Ma quali sono i fattori realmente favorevoli per un buon investimento su TikTok?

TARGET
In primis la scelta del target, avere un business indirizzato ad un target giovane e dinamico faciliterà la riuscita degli investimenti, in termini di ADV, sulla piattaforma.

CONTENUTI
Disporre di una buona quantità di contenuti visivi e creativamente rilevabili da condividere. L’azienda o il brand in questione deve lanciare delle challenge e delle tendenze che possano attirare l’attenzione dei TikTokers più influenti, così da riprodurre i contenuti legati al marchio e renderli virali. Questo perché TikTok si basa principalmente sulla partecipazione alle challenge più in voga e alla condivisione dei video.

BUDGET
TikTok attualmente è il social media più costoso tra tutti gli altri, poiché le inserzioni pubblicitarie sono rare e di conseguenza più performanti. I costi partono da una media di 10 € per CPM e possono salire fino 300.000 € man mano che la campagna pubblicitaria diventa sempre più virale. Oggi le PMI sono ancora difficili da trovare su Tiktok, ma le aziende più grandi come Apple, Disney, Adidas e Ferrero sono tra le prime a realizzare inserzioni pubblicitarie e collaborazioni con celebrity TikTokers.

FORMATI
I formati pubblicitari sono molteplici, anche se ancora in una fase embrionale e non del tutto allineati. Troviamo annunci “Brand takeover”, con brevi video brandizzati, che compaiono subito dopo che un utente ha aperto l’applicazione. Annunci ”In-feed native video” posizionati nel feed dell’utente, subito dopo un video TikTok in organico e più economici degli annunci “Brand takeover”. Poi abbiamo gli annunci “Hashtag challenge”, collegati ad un hashtag ufficiale lanciato dal brand e posizionato in evidenza nella sezione “Scopri”. Infine, ultimo ma non per importanza, troviamo il formato “Lens 2D, 3D”, disponibile dal 2019, utilizzato dalle aziende al fine di creare dei modelli o filtri brandizzati, che poi gli utenti possano utilizzare per generare UGC.

Un nuovo modo di fare intrattenimento, una realtà camaleontica che si impone nella società come libera espressione di noi stessi. Trend che mutano e nuovi modi di far comunicazione che pongono come base la pulsione sociale e la sensibilità umana di una società fortemente proiettata verso un futuro sempre più digital.