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LinkedIn, come lo usano le aziende
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Quando parliamo di social media non sempre annoveriamo all'interno di questa categoria LinkedIn. Lanciato il 5 maggio 2003 e pensato come punto di incontro tra aziende e professionisti, LinkedIn è un social in ascesa e, per la propria immagine lavorativa, diventa sempre più importante avere un profilo su di esso.

La crescita di LinkedIn nell'ultimo anno


Gli ultimi dati a nostra disposizione (gennaio 2020) rivelano “livelli record di engagement”, con un pubblico globale destinato a crescere vorticosamente. Infatti, secondo l’ultimo report di We Are Social, l’utilizzo di LinkedIn in Italia è passato ad essere del 31% a fronte del 18% registrato nel 2019. Un segnale di chiara consapevolezza verso le potenzialità che LinkedIn può portare a chiunque investa il suo tempo su di esso.
"...la rapida ascesa del social professionale per eccellenza è un dato da tenere d’occhio. LinkedIn sta finalmente iniziando a prendere piede in Italia, e non solo come piattaforma per cercare o offrire lavoro, ma anche strumento di marketing e comunicazione B2B".

LinkedIn, infatti, è il social perfetto per la costruzione del proprio personal branding. Secondo una definizione accademica, “il personal branding è un processo attraverso cui una persona definisce i punti di forza (conoscenze, competenze, stile, carattere, abilità, ecc.) che la contraddistinguono in modo univoco, creando un proprio marchio personale, che comunica poi nel modo che reputa più efficace”.

Dunque, quale maniera più efficace di comunicare i propri punti di forza e debolezza su un social media? Vediamo come.

LinkedIn: step by step i passaggi da considerare


Il punto di partenza è la costruzione di un profilo personale LinkedIn.

Il suo set-up richiama in gran parte il modello di altri social, come ad esempio Facebook. Abbiamo quindi un’immagine da caricare, compilare i vari campi dedicati all’istruzione/esperienza ecc. e un ruolo con il quale ci definiamo. È essenziale in questa parte la completezza, più siamo esaustivi e più LinkedIn ci premia.

Passiamo ora ai collegamenti. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di un social media quindi la parte, appunto, “sociale” è di vitale importanza. Creare una propria rete di collegamenti, con competenze confermate e progetti o interessi condivisi vi permetterà di stringere relazioni più forti con i vostri colleghi e, lato più importante, conoscere nuovi professionisti.

Infine, non basta fermarsi a un semplice profilo e a una rete di collegamenti. Tutto questo deve essere tenuto in vita e deve essere alimentato anche con pubblicazioni personali. Perché? Semplicemente diventa un ottimo modo per dimostrare su cosa si è lavorato e cosa si è in grado di fare. Condividere link, articoli o video e creare contenuti originali e professionali permette una visibilità del proprio expertise ed è molto utile al rafforzamento del proprio personal branding.

Un caso di successo: Francesco Agostinis


Un professionista molto qualificato che personalmente seguo con molto interesse è Francesco Agostinis. 30 anni, laureato in Economia Internazionale e Scienze Aziendali, si è appassionato al marketing e al digital nel 2012. Studia e approfondisce Facebook Marketing e le Facebook ads fino a farne un lavoro. Nel giro di tre anni scala il suo business personale, grazie anche ad alcune collaborazioni importanti, come quella con Viral Octopus Ltd, di cui era Facebook Specialist. Al momento è Facebook Expert di Loop S.r.l. e si occupa principalmente di gestione di campagne per grandi e-Commerce e progetti internazionali su vari settori, consulenze specifiche in ambito advertising e strategy, gestione di community su Facebook ads e di docenza online.
Francesco è una presenza costante su LinkedIn. Grazie alla presenza, al dialogo e al contributo che ogni giorno fornisce su questa piattaforma, è un professionista con un personal branding eccellente. Sicuramente, una fonte di ispirazione.

Tre consigli per approcciare a LinkedIn


Non tutti certamente diventano un Francesco Agostinis ma, perché no, si può iniziare proprio ora a costruire un profilo, un’identità e un network ricco di contatti su LinkedIn. Qui di seguito, quindi, i miei tre consigli da mettere in pratica subito:

  1. Scattare una foto professionale. Sembrerà banale ma anche i dettagli fanno la differenza: niente smorfie o ammiccamenti alla stregua di Instagram.

  2. Inizia a curare la tua rete di collegamenti, se sei rimasto in buoni rapporti con ex compagni universitari o ex colleghi, aggiungili!

  3. Inizia a seguire qualche gruppo che ti interessa dal punto di vista lavorativo. Il mio consiglio è, una volta presa confidenza, commenta dopo che hai letto qualche post/articolo/ricerca. È il miglior modo per stimolare una conversazione e farti notare.


Ma LinkedIn non è solo per il professionista, dà infatti la possibilità di creare una pagina vetrina, che deve essere costantemente aggiornata, per la propria azienda. Interessato? Continua a seguire il nostro blog.