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Immaginatevi che la vostra vita sia così organizzata: ogni giorno avete un solo appuntamento, intorno alle 19 circa, in cui incontrate i vostri amici (tutti appassionati dello stesso argomento) e iniziate a raccontare ciò che di figo avete fatto durante la giornata.

Ci sono due scuole di pensiero (che non arrivano dall’università di Harvard):

  1. Vivere alla giornata e sperare che accada qualcosa di bello (es se siete appassionati di cucina, aspetterete con ansia che qualche chef inventi un nuovo piatto)

  2. Programmare le cose che dovete raccontare di giorno in giorno con largo anticipo tenendo conto di avvenimenti importanti (es il cooking day). E se accade qualcosa di figo ben venga, avrete più cose da raccontare.


Nel primo caso vivrete con l’ansia sperando che accada qualcosa di nuovo rispetto a ieri, (ma ahimè non capita tutti i giorni), nel secondo caso invece avrete più tempo per svolgere altre attività e rimanere attenti su ciò che accade intorno a voi.

Questo è il mio personale concetto di piano editoriale (per gli esperti del settore PED).

Il piano editoriale è importantissimo per chi lavora con i social, anzi è tra le prime cose che dovete impostare sia se state lavorando per i social della vostra azienda e sia se state lavorando per i social dei vostri clienti.
Lo strumento comunemente utilizzato e soprattutto di facile comprensione per tutti (dare info rapide e precise ai vostri interlocutori vi farà risparmiare molto tempo ed energie nei processi di approvazione) è sicuramente Excel, infatti attraverso la sua combinazione di righe e colonne si ha la possibilità di inserire più info possibili, ad esempio inserendo nella prima riga i seguenti campi: DATA – ORARIO – ARGOMENTO - CANALE SOCIAL – COPY – CONTENUTO - FEEDBACK avrete modo di creare una visione ben precisa di quello che sarà pubblicato da qui ai prossimi giorni (l’ideale sarebbe preparare il PED di tutto il mese successivo, altrimenti anche bisettimanale non è male). Ovviamente se dovete gestire anche la parte di advertising è opportuno indicare anche gli obiettivi concordati con il cliente (budget, tipo di attività, target). Sull’orario mi sento di dirvi che dipende moltissimo dal target al quale vi rivolgete, quindi potete fare diversi test e capire qual è quello più performante (senza tenere conto in questo caso di eventuali sponsorizzazioni adv che godono di tutt’altra logica).

Per definire il vostro PED potete consultare strumenti interessanti, come questo, che vi indica le ricorrenze già stabilite (San Valentino, Natale, giornate mondiali ecc.). L’importante è che queste ricorrenze siano coerenti con la vostra comunicazione. Stessa cosa per il REAL TIME MARKETING. Non per forza dovete cavalcare l’onda di quello che è appena successo nel mondo (argomenti attuali), fatelo solo ed esclusivamente se è in linea con il brand. È importanti essere flessibili e integrare le vostre pubblicazioni ma se gestite i social di un panificio potete anche evitare di celebrare il National Vodka Day in USA.

Insieme al PED è fondamentale stabilire quali sono gli obiettivi che per ogni social sono stati impostati da qui ai prossimi tre mesi (non è una regola categorica, ma difficilmente gestirete i social di un cliente per un solo mese). Non prefissate obiettivi impossibili da raggiungere, ma bensì che siano alla vostra portata e alla portata delle vostre risorse. Una volta stabilite quali sono le info principali da inserire ricordatevi di scegliere la sequenza e la frequenza di contenuti da pubblicare. Prendendo Instagram come riferimento è importantissimo tener conto di come i contenuti appariranno nel feed.

Se vi capita di gestire i tutti i social di un cliente, per facilitare il lavoro è opportuno creare contenuti CROSSMEDIALI, ovvero che si possano pubblicare sui diversi social, ciò che dovete cambiare in quel caso sarà il tono di voce (detto anche tone of voice) espresso attraverso i copy. Il linguaggio che avrete su Linkedin sarà ben diverso da quello utilizzato su Facebook. Ciò non vuol dire che i social che gestite devono essere indipendenti l’uno dall’altro…NO! Anzi si devono parlare tra di loro e potete puntare anche a contenuti in grado di spostare l’audience da un social all’altro attraverso contenuti che possono aumentare il vostro engagement. Open Your Mind!
ALLERT: NON COLLEGATE MAI I SOCIAL TRA DI LORO! Vivono tutti di vita propria e ciò che indicate su Instagram con un copy alcune volte non ha senso su Twitter.

Stessa cosa vale se state gestendo una campagna di advocate marketing che vede il coinvolgimento di Community e Micro influencer. Coordinare con il cliente prima e con le realtà coinvolte dopo le diverse pubblicazioni con largo anticipo renderà sicuramente il vostro lavoro più “easy”. Soprattutto accertatevi con queste non abbiano altre collaborazioni con altri brand nello stesso giorno o addirittura con i competitor almeno per il periodo della campagna. In questo modo la vostra campagna sarà più organica e meno “marchettara”.