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Siete una catena di discount alimentare conosciuta in tutta Europa, fate uscire una collezione di indumenti/accessori Limited Edition in altre nazioni (Germania, Finlandia, UK), inviate quale capo alle persone più in voga del momento (un Fedez qualunque) e lasciate intendere che a breve i prodotti saranno disponibili in Italia e fate comunicare agli altri questa tua cosa. Non vi resta che aprire una busta di popcorn e godervi lo spettacolo.

Di certo tutta questa strategia non è stata attuata perché si vuole diventare competitor di Nike, di Adidas o addirittura di Decathlon (considerando il basso costo delle sue sneakers), né tanto meno per un incremento del fatturato dato dalle vendite di questo prodotto (LIMITED EDITION – CIRCA 40 PEZZI PER OGNI SINGOLO STORE ITALIANO AD UN PREZZO DI 12,99€). Il ritorno più grande sarebbe quello di prendersi una minima percentuale della clientela che lunedì era in fila per comprare un paio di scarpe, perché parliamoci chiaro il cliente abituale di questi supermercati di certo non avrebbe fatto una fila di due ore.

Quello che hanno acquisito in questo momento è sicuramente una notorietà che forse ritroveremo anche nei manuali di marketing del futuro. Perché una cosa su tutte va riconosciuta: hanno sfruttato la comunicazione del momento (quella dei Meme) con due delle più famose strategie di Advertising: La Limited Edition e il Reselling.
Facciamo un passo indietro e capiamo cosa è successo.

In estate fanno uscire queste collezioni (t-shirt, calzini, ciabatte, sneakers) nel nord Europa. In Italia si attira l’attenzione attraverso Fedez che pubblica ig story con ciabatte e calzini e tutti i media iniziano a parlarne in maniera del tutto ironica (alzi la mano chi acquisterebbe uno di questi prodotti perché “figo”). Nel frattempo, per il fattore “Limited Edition” i fortunati che sono riusciti ad acquistare i prodotti li rivendono su siti terzi a prezzi fuori mercato: parliamo di prodotti lanciati a 2.000€ (per il primo lancio, successivamente scesi a 100/200€, che comunque è una bella cifra).

Il giorno del lancio in Italia, il team italiano invia i prodotti più cool della collezione (le sneakers) ai personaggi famosi e ai media che in un modo o nell’altro avevano ironizzato su di essi. Il risultato è chiaro ed evidente e soprattutto ne avrete sentito parlare così tanto in questi giorni, che magari un giro al supermercato siete andati anche a farlo.

Tutti ne hanno parlato, tutti continuano a parlarne e chissà se diventerà un trend anche nelle altre catene di supermercati. Di certo se fossi un competitor non lascerei passare la cosa inosservata e non parliamo della collezione in sé ma di come si possa diventare trasversali attraverso le giuste leve di comunicazione.

Dunque, nessuno spot commovente, nessuna comunicazione autoreferenziale, nessuna risposta negativa ai commenti degli haters. Hanno semplicemente lasciato che il messaggio venisse viralizzato da coloro che attualmente gestiscono la comunicazione attraverso i canali social creando un bisogno, quello di apparire!

Se in un colloquio vi chiederanno di “vendere un paio di scarpe” non pensate alla comodità o alla reale bellezza estetica: pensate a chi farle indossare, ai suoi follower e se sono cool da postare su Instagram e Tik Tok.