Perché i social network stanno cambiando i loro algoritmi e come rimanere a galla

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Perché i social network stanno cambiando i loro algoritmi e come rimanere a galla

 

Che cos’è un algoritmo e come influenza la nostra capacità di prendere una decisione ogni giorno?
E’ la domanda dalla quale siamo partiti per raccontare come sta cambiando il comportamento degli utenti nel fruire dei contenuti online agli oltre 100 professionisti del mondo digital che hanno partecipato al nostro evento, in collaborazione con Social Media Week e Samsung Italia, durante la Milano Digital Week appena conclusa.

Un algoritmo è una formula matematica, un filtro che si modella sulla base dei nostri comportamenti e ci restituisce una selezione di contenuti ritenuti più in linea con le nostre aspettative.

Spotify ti consiglia playlist sulla base dei brani che ascolti, Amazon modella la tua home page sulla base dello storico dei tuoi acquisti; a conti fatti da Netflix a Google non esiste una piattaforma a cui sei iscritto che non condizioni i propri comportamenti sulla base dei tuoi.

La verità è che, data la mole di contenuti prodotti su internet, è importante applicare un filtro che faciliti l’utente e gli permetta di trovare quello a cui è realmente interessato.
E in quest’ottica anche i social network sono soggetti alle stesse dinamiche e funzionano come qualsiasi altro servizio online.

 

“Un algoritmo è il filtro, dei tuoi interessi e comportamenti, fra tutti i contenuti prodotti in rete e quello che vedi”

 

Pensiamo un attimo a Facebook, ognuno di noi ha una media di 500 amici e segue circa 50 pagine; prova a immaginare cosa accadrebbe nel tuo newsfeed se ti venissero mostrati tutti i post pubblicati ogni giorno.

Attenzione, questa non è una “lode all’algoritmo”, sappiamo bene che nell’ultimo periodo il cambio ha messo in difficoltà soprattutto brand e professionisti del settore che hanno visto ridursi vertiginosamente la portata organica; capire le logiche è il solo modo che hai per trovare la soluzione ad una riduzione di visibilità.

E allora? Cosa sta accadendo?

 

“I Social Network sono passati dall’essere mezzi che connettono le persone a piattaforme di distribuzione di contenuti”

 


Questo cambio di paradigma ha causato un lento esodo degli utenti verso altre piattaforme (MarketingCharts.com segnala un calo di penetrazione fra il popolo degli utenti del web da parte di Facebook, che passa dal 67% del 2017 al 62% nel 2018) e un ritorno dei motori di ricerca come prima fonte di traffico.

 

Durante l’evento abbiamo parlato nel dettaglio dell’attribuzione del content score e del ranking di:

  • Facebook: il significato di “meaningful social interactions” e il loro peso nell’attribuzione del ranking.
  • Twitter: l’importanza della credibilità del profilo dopo gli scandali emersi dall’inchiesta del New York Times sui bot e i profili fake utilizzati in occasione della campagna elettorale.
  • Linkedin: le logiche di viralità dei contenuti e il filtro umano degli editor.
  • Instagram: la terra ancora in grado di regalare soddisfazioni prima dell’introduzione di un algoritmo Facebook LookALike.  


“Si tratta di rendere il contenuto colloquiale invece che catturare l’attenzione.“

 

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